Il sole tramontava dietro il profilo della Valle. Contro la luce sanguigna si stagliavano due lunghe, isolate figure spettrali: l’Artiglio della Briglia e la Pala dell’Eolico.
La Contessa Judith guardò il cielo e pensò che presto sarebbe arrivata la notte. Si sa che la notte è il momento preferito dagli oscuri emissari dell’Ugly Mill. E quella era una notte particolarmente buia per i paladini del teatro.

<<Abbiamo un ingaggio>> informò il grande Capitano O’Pony. Stringeva fra le mani una lettera spiegazzata, col sigillo rosso del Re. La porse alla Tesoriera, che subito la osservò con sospetto.
<<Il Re si è finalmente deciso?>> chiese.
<<Sì>> rispose O’Pony. <<Lo Scampolo andrà in scena entro la fine dell’anno.>>
Si levarono mormorii di perplessità. Erano anni che lottavano per quell’incarico, e ora sembrava tutto fin troppo facile.
<<Quanto pagar dovremo?>> stornellò sir Solynndas, il menestrello, accompagnandosi col suo liuto.
La Sacerdotessa Sylva prese la lettera e cominciò ad esaminarla.
<<Sembra niente.>>
<<Impossibile!>> esclamò Capitan O’Pony.
La lettera passò nelle mani del mercenario Dan. <<Qui dice che saremo pagati noi>> disse lui con una risata sarcastica.
<<È di sicuro una trappola!>> sentenziò la Tesoriera S’Reena, sfoderando la spada e guardandosi intorno, come aspettandosi da un momento all’altro di veder comparire un Troll.
Seguì un teso silenzio. Poi il mercenario disse:
<<C’è un poscritto in carattere 3.>>
<<Che dice?>>
<<Qualcuno di voi ha un microscopio?>>
<<Siamo in un racconto fantasy, non ci sono i microscopi!>>
<<Vabbè, se è per questo neanche le Pale dell’Eolico!>>
<<Insomma, come facciamo a leggere qua?>>
<<Ci penso io>> disse la Fattucchiera Marthissa. Prese il foglio, vi appose una mano e recitò una delle sue lunghe e pallose litanie in latino.
Quando ormai tutti ne avevano le scatole piene e stavano per andarsene, Marthissa esclamò: <<Ci siamo!>>
Subito le parole in poscritto si allargarono a carattere 36. A chiare lettere era scritto:
LO SCAMPOLO ANDRÀ IN SCENA QUANDO LA SUPERCAZZOLA PREMATURATA FARÀ IL SUO INGRESSO TRIONFALE NEL REGNO DI VAIANO COME SE FOSSE ANTANI.
<<Ah. Simpatici.>> Il Capitano Opony rimase visibilmente irritato. <<Non c’è altro?>>
<<Sì, c’è dell’altro>> disse Marthissa. <<“SCHERZI A PARTE, LO SCAMPOLO ANDRÀ IN SCENA A CONDIZIONE CHE ENTRO LA FINE DELL’ANNO SIA COSTITUITA UNA SCUOLA PER I 458 NANI CHE VOGLIONO FARE TEATRO”>>
Un unico gemito disperato si levò da tutta la Compagnia.
<<Lo sapevo! C’è lo zampino del Mill!>> disse S’Reena.
<<E che problema c’è? Facciamo fare teatro ai Nani!>> disse sir Solynndas, strimpellando due accordi.
<<Sei matto? Non ti ricordi l’ultima volta?>> disse la Marchesa Elys. <<Ci hanno distrutto tutti i costumi di scena!>>
<<E nemmeno ci stavano a sentire!>> disse Judith. <<C’era quello che voleva fare la ballerina, quello che voleva per forza fare due ruoli…>>
<<…Alla fine venne fuori uno spettacolo che sembrava la Guerra di Secessione!>> disse la Regina Rakel con voce acuta. <<E poi…sono 458!>>
Il Capitano O’Pony li zittì con un cenno della mano. Ormai il sole era quasi del tutto tramontato e solo una tenue luce rossa bagnava i loro pallidi profili.
<<Comprendo il vostro terrore>> disse il Capitano, <<Ma abbiamo giurato di affrontare qualsiasi pericolo, anche il più terribile. E lo faremo, in nome della nostra missione. Andiamo a scrivere il progetto.>>
La sua figura si stagliò imponente contro il cielo. Un nuovo, insidioso viaggio aveva inizio.

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