La neve si è fatta pioggia
e il mio cuore un sogno.
Sono piccoli aghi che pizzicano il viso,
giorni distanti,
istanti
che coprono i giorni.

Vie di lavoro che tessono un’attesa
dolce e spietata.

Cosa attendo, nel principio del buio?
Cosa attendi tu?
Cosa attendevamo, che la notte ha soffocato?
Potessi trattenerla ancora, lo farei
quella meraviglia d’ordine
la vita immaginata
che questo silenzio ha ucciso.

Vorrei spiegarti che il tempo è una cura,
che nulla passa invano,
vorrei difendere il mio amore
da queste facili ombre.

Ma il mio cuore non è che un sogno,
le mie paure un flebile vento.
È passato piano.
Ti ha cantato dei giorni e delle attese,
ti ha coperto di neve.

Questi piccoli aghi mi gelano il viso,
ma solo per brevi
teneri istanti.

Si sciolgono.  

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