Corri. Corri. Corri.

Dammi retta, corri. Non fermarti a pensare.
Lo so, credimi, lo so qual è il tuo dubbio.
L’abbraccio più caldo, così armonico che sembrava perfetto e, soprattutto, interminabile. E che non ti spieghi come mai, alla fine, non lo fosse.
La felicità.

Cercheranno di convincerti. Ti diranno che l’hai persa per sempre con quell’unica occasione. Che l’hai avuta e te la sei lasciata sfuggire dalle mani come un idiota. Ti diranno che era quella lì. Che avrebbe potuto essere diversamente. Ti diranno una serie di cose che ti sembreranno tutte incontestabilmente vere. Perché sì, ti sembrerà di essere stato l’unico artefice di quel fallimento, di aver perso per colpa solo tua tutto quello per cui valeva la pena vivere.

Ti diranno di tornare indietro. Che si può vivere di quello che non è più.

Ti diranno che l’hai trascurata. Ma che se torni indietro sarà diverso. Che stavolta potrai dirle una volta di più che l’ami.

Ma sono bugie.

Non si torna indietro.
Non si cambia il passato.
Siamo progettati per ripetere ogni volta gli stessi errori, per renderci infelici sempre negli stessi modi e con gli stessi schemi.
Non illuderti di fermarlo: il tempo non si ferma. Lui corre e ci scrive, ci scrive esattamente come dobbiamo essere. E se rileggiamo quelle pagine ci accorgiamo che è tutto solo un grande déja-vu.

Non le farai più regali di prima. Non le dirai più volte che l’ami. Lei non ti sarà più fedele di un tempo, non ti compiacerà un po’ di più davanti alle persone a te care. Tu non sarai più felice di quanto sei già stato, perché è scritto tutto in quelle pagine.
Non si torna indietro, mai.

Puoi solo correre in avanti. E non fermarti, non guardarti indietro. Non cercare nulla alle tue spalle.

Vedresti solo tante statue di sale.

Non guardarti indietro mai, Orfeo.

Annunci