Non sapevo che il centro dell’universo potesse incastrarsi così semplicemente. Che essere vicini davvero potesse essere così facile. Si passano anni, anche moltissimi, a cercare di far combaciare un abbraccio spigoloso, o uno troppo blando. Si passano anni negandosi la realtà di un abbraccio che si crea da solo e non ha bisogno di nulla per rimanere unito.
Pensiamo ogni volta di dover solo stringere più forte, non lasciare andare, provarci ancora. Magari con più dolcezza, magari con più risolutezza. Ma prima o poi quell’abbraccio che non è un abbraccio si scioglie. E non è colpa di nessuno se non era un abbraccio.
E poi, un giorno, ti arriva.
Si chiude dolcemente. In un istante solo. Si avvolge intorno a te come un suono, come un vento caldo. Tu non ci vuoi far caso. Ti sembra impossibile che sia così facile. Pensi che è solo un abbraccio come tanti.
Ma a un certo punto è talmente palese che ti stai sbagliando, che ti arrendi. Ti abbandoni alla corrente. Dondoli senza fermarti.
Cos’erano gli abbracci di prima? Questo è vero.
E riesci solo a pensare che tutti dovrebbero avere la fortuna di sentirsene avvolti prima o poi.

Annunci