Taci, ora

Le tue scuse sono ammalianti,
La tua sete d’angoscia è contagiosa.
Era dolce l’abbraccio delle tue malinconie,
Unica l’esperienza vibrante
della paralisi del cuore.

La nostalgia mi rapisce malvagia
la notte m’insegue cantando
e io scivolo come un fiume
Nella tua luce infida

Taci, Luna

Il tuo viso non m’incanta più
Questa marea mi ha reso stanca
Voglio nuotare ancora
e ancora
Bere acqua fresca
e dormire nel vento d’estate.

Il giorno mi accoglie randagio
Dimentico le notti di paura
E scivolo via come un fiume
Dalla tua luce infida.

Luna-Jodorowsky

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